Una bella rilfessione pasquale.
Auguri a tutti gioia e benedizione dal Signore risorto.
don Gigi
UN PASSO IN PIù
Ma perché questi evangelisti non parlano mai chiaro? Perché parlare di Pietro, Maria Maddalena e…del “discepolo che Gesù amava” senza indicarne il nome? A questo punto così importante della storia non si possono fare certe omissioni, tanto più che questo poveretto non sembra brillare né per coraggio, né per fede!
Eppure Gesù lo amava! Su queste parole mi si sono aperti gli occhi e, rileggendo la scena, ho visto me stessa davanti a quel sepolcro.
In realtà quel discepolo non ha un nome perché non ha importanza che ce l’abbia. Perché quel discepolo sono io, sei tu, e siamo noi tutti. Quante volte mi sono trovata nel buio della notte, quella delle difficoltà che la vita ogni giorno ti offre, quella dello scoraggiamento, di quando ti senti abbandonato da tutto e da tutti, la notte di quando ti senti sconfitta o non riesci a trovare un senso alla vita…
Quante volte ho guardato al crocifisso e all’eucaristia come se fossi davanti a quel sepolcro, e quante volte mi sono fermata lì sull’uscio, anche se intuivo che l’unico modo per veder sorgere il sole era quello di fare un passo ed entrare in quella stanza. Ma non l’ ho fatto, forse per paura anch’io o peggio ancora per pigrizia. Ringrazio però di aver trovato tanti Pietro sulla mia strada che mi hanno presa per mano e mi hanno condotta tra le braccia di Chi, nonostante la mia poca fede, nonostante le mie fragilità e le mie cadute, mi ama sempre!!!
E così giorno dopo giorno mi sembra di poter vedere quel sole salire sempre più in alto e penso a volte di poter essere anch’io un Pietro per altre persone che ancora non hanno visto le bende e il sudario nel sepolcro.
Ma ciò che più ho capito è che Gesù è risorto non solo per chi come me bene o male è entrato nel sepolcro, ma anche per chi per tutta la vita non supererà mai quell’uscio, per chi sopporterà per sempre il fardello del sentirsi solo un corpo mortale, o per chi non ha mai incontrato un Pietro che lo aiutasse a sorpassare la soglia della propria mediocrità!
Non posso dire se l’entrare in quel sepolcro o starne fuori metta in gioco la propria salvezza, ma una cosa la posso dire perché ne sono sicura: nell’entrare o star fuori c’è in gioco la vera felicità dell’uomo su questa terra, il poter vivere quel Paradiso terrestre che a causa dell’uomo ci è stato strappato e per grazia di un Uomo possiamo riavere.
Perché se facciamo quel passo ed entriamo la notte non ci sarà più, non perché le difficoltà scompariranno, ma perché sapremo di non essere soli ad affrontarle.
Se facciamo quel passo ed entriamo sapremo vedere un sole che sorge e che illuminerà per sempre il nostro cammino.
BUONA PASQUA
Marisa


